Vinificazione

Il lavoro in cantina è la naturale prosecuzione di ciò che avviene in vigna. Ogni scelta nasce dall’idea che un vino coerente non si costruisca correggendo, ma accompagnando.

La coltivazione è interamente manuale e avviene senza l’uso di pesticidi o altri agenti chimici di sintesi. Questo richiede maggiore attenzione e tempi più lunghi, ma permette di portare in cantina uve sane, integre e naturalmente bilanciate, riducendo la necessità di interventi successivi in cantina. La vendemmia è manuale e avviene nel momento ritenuto più adatto alla maturazione fenolica dell’uva in relazione all’etichetta che si vuole produrre. Durante la raccolta viene effettuata una selezione dei grappoli, così da lavorare esclusivamente su materia prima di qualità.

Fermentazioni Spontanee

L’innesco della fermentazione avviene attraverso il pied de cuve, utilizzando esclusivamente i lieviti indigeni presenti naturalmente sulle bucce delle uve. È una scelta che comporta rischi concreti: fermentazioni lente, possibili arresti o deviazioni. Ma è anche uno dei metodi più incisivi che permette riportare l’identità del territorio al bicchiere.

I vini che ne derivano mostrano maggiore complessità e profondità aromatica, con profili che spaziano dalla frutta matura alle spezie, fino a richiami più terrosi. L’azione dei lieviti indigeni contribuisce inoltre a una struttura più piena e a una morbidezza naturale, senza forzature.

Acciaio, Terracotta, e Legno

La fermentazione può avvenire in acciaio o in terracotta, a seconda del vino che si vuole produrre. L’acciaio, grazie alla sua neutralità, permette di preservare freschezza e aromi primari, mantenendo un profilo diretto e immediato. La terracotta, materiale poroso e vivo, consente una micro-ossigenazione naturale e favorisce un’evoluzione più articolata del vino, senza sovrapporre note estranee.

Per alcune tipologie di vino viene scelta anche una macerazione sulle bucce in terracotta, sia per i vini bianchi – che evolvono verso uno stile orange – sia per un rosso. La macerazione permette un’estrazione più ampia di colore, tannini e composti aromatici, aumentando struttura e longevità, mentre la micro-ossigenazione dell’anfora favorisce l’equilibrio fra antociani e tannini permettendo un vino più morbido ed elegante.

L’affinamento avviene sia in legno sia in terracotta. Utilizziamo botti di rovere da 225 a 500 litri, dal primo al quinto passaggio. Il legno contribuisce ad ammorbidire i tannini e a stabilizzare il vino, accompagnandone l’evoluzione senza dominarne il profilo. La terracotta, invece, preserva freschezza e continuità espressiva, mantenendo intatta l’identità originaria del vino.

Il Tempo Come Alleato

L’ultimo passaggio avviene in bottiglia, dove il vino,secondo le etichette, riposa per oltre un anno prima di essere immesso sul mercato. È un tempo necessario affinché tutte le componenti trovino un equilibrio naturale e il vino possa esprimersi in modo completo e stabile.

La nostra vinificazione è una scelta di metodo, fatta di attenzione, pazienza e rispetto per ciò che l’uva e il territorio permettono di esprimere.